Remove Before Ride

Remove Before Flight Bumper StickerTecnicamente la dicitura corretta sarebbe “Remove Before Flight” che si riferisce ad un avvertimento di sicurezza sotto forma di un nastro rosso con la scritta in bianco, presente sulle parti rimovibili degli aerei,  quando questi sono a terra in fase di parcheggio o traino.

Le parti segnalate sono solitamente una copertura di protezione o un perno di blocco che prevenire lo spostamento accidentale di parti meccaniche. Il personale di terra preposto, usa una lista di controllo per segnare i nastri da rimuovere e quelli rimossi prima del volo, per garantire che nessuno di essi venga scordato.

Come per gli aerei, anche il sottoscritto, prima di iniziare un giro in moto particolarmente lungo, utilizza una lista di controllo, così da essere sicuro che il motoveicolo sia perfettamente efficiente, ed è per questo la dicitura è passata da “Rimuovere prima di volare” a “Rimuovere prima di girare”.

A qualcuno sembrerà esagerato, ma con un motoveicolo di quasi cinquant’anni la prudenza è assolutamente indispensabile, non solo perché un inconveniente può rovinarmi la gita, ma potrebbe avere conseguenze anche peggiori.

I controlli sono di due tipi, visivo con la verifica bulloni, cavi e luci ed uno più tecnico e che richiede un po’ più di tempo con l’ausilio di semplici attrezzi.

Avendo segnato una linea sul lato della testa del bullone o del dado ed in corrispondenza del telaio o del particolare ciclistico ove questo è presente, un’occhiata veloce permette di notare se le vibrazioni hanno fatto spostare il riferimento comportando un allentamento del fissaggio.

Il controllo visivo dell’eventuale usura dei cavi di freni, frizione o acceleratore permette di evitare di rimanere senza uno di questi componenti fondamentali mentre si guida. Viene eseguita controllando la parte di cavo che fuoriesce dalla guaina protettiva alla ricerca di punti di ossidazione, ruggine o sfilacciatura della treccia d’acciaio.

Il controllo delle luci è quanto mai opportuno, così da evitare di doversi fermare a cambiare una lampadina, magari al crepuscolo.

Il primo controllo tecnico è quello dell’olio motore. Non avendo un’asta di livello, è necessario una chiave a stella o bussala da 22mm e se il livello è basso si procede al rabbocco, nel mio caso con un Motul 5100 15W50 .

Quando il dado con l’asta incorporata è stato svitato, si può eseguire un’altra verifica altrettanto importante e troppo spesso ignorato, lo sfiato dell’olio. Per verificare che sia pervio, ho costruito un piccolo arnese usando un raccordo a manicotto per collettori, con un diametro leggermente inferiore a quello del foro dove va inserito, a cui ho unito ad una estremità un tubo in pvc, così da poter soffiare nella coppa dell’olio e sentire il gorgoglio, a conferma che tutto è in ordine.

Sempre con la chiave del 22 ed una pila, ogni 2000/3000 chilometri controllo l’interno della coppia conica per verificare la lubrificazione della stessa.

Passare uno straccio, prima umido e poi asciutto su tutta la moto, con attenzione particolare a rimuovere moscerini o quanto altro raccolto durante il precedente giro, dal parabrezza e soprattutto dalla visiera del casco, mi garantisce una visibilità ottimale.

L’ultimo controllo, che eseguo solitamente dal benzinaio, appena fatto il pieno è la pressione dei pneumatici e lo stato del battistrada.

Su una scheda cartacea segno le date ed i chilometri al momento della verifica. Spunto la lista di controllo ed indico l’eventuale quantitativo d’olio rabboccato, quali luci sono state sostituite e se è stato necessario registrare il gioco dei freni anteriori e posteriore e della frizione. Tutto questo sia a fine statistico sia per avere un feedback da lasciare al meccanico che effettuerà i tagliandi o gli interventi periodici necessari.

Fare questi controlli, mi permette di affrontare i vari itinerari in tranquillità senza il pensiero che questo o quel particolare mi possa tradire soprattutto se a viaggiare siamo in due a bordo.

Lascia un commento